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02 aprile 2024

Progettare e installare un impianto elettrico: le prescrizioni ed i livelli di prestazione

Progettare e installare un impianto elettrico: le prescrizioni ed i livelli di prestazione

Oggigiorno, progettare e installare un impianto elettrico civile comporta una serie di complicazioni e di accorgimenti figli di un’importante evoluzione tecnologiche e di rinnovate esigenze abitative.

Basti pensare che gli odierni obblighi legislativi impongono per nuove costruzioni, e per importanti interventi di ristrutturazione, l’introduzione di sistemi di produzione di energia rinnovabile (solitamente fotovoltaico) che trasformano dunque un “semplice” consumatore in un “prosumer”, in grado di dialogare con la rete elettrica nazionale, acquistando e cedendo energia. 

Cosa comporta tutto ciò per il professionista?

Innanzitutto, dovranno innalzarsi i livelli di sicurezza e conformità dell’impianto: oggi seguire la regola dell’arte e ciò che la normativa impone non è solo un consiglio per imporre uno standard comune, ma diventa una necessità per tutelare l’installatore in caso di guasti o malfunzionamenti a lui potenzialmente imputabili.

Ecco quindi che giunge in aiuto del professionista l’apparato normativo. 

Come noto, il documento principale nell’ambito della progettazione e installazione degli impianti elettrici in bassa tensione è la Norma CEI 64-8 che si accinge a essere nuovamente rivisto e pubblicato con alcuni aggiornamenti già nel corso del 2024.

Una condizione resasi necessaria soprattutto per recepire i documenti di allineamento e armonizzazione alle Norme europee influenzate dall’evoluzione tecnologica degli ultimi anni che ha imposto la revisione di molti aspetti tecnici, pretendendo nuovi standard per l’impiantistica.

 

Ma quali sono le prescrizioni tecniche per realizzare un impianto elettrico in ambito residenziale?

Una vera e propria guida la fornisce il Capitolo 37 della Norma che tratta nello specifico il livello di prestazione degli impianti.

All’interno di questa sezione, infatti, vengono definiti 3 standard prestazionali che definiscono innanzitutto i livelli minimi richiesti per considerare l’impianto a regola d’arte secondo la Norma CEI 64-8 che, ricordiamo, pur non essendo obbligatoria, supporta e indirizza il lavoro del professionista, limitandone le responsabilità in caso di problematiche o guasti.

Tornando ai tre livelli prestazionali è utile verificare come il primo, il livello base, di fatto possa già oggi risultare “fuori mercato” perché, pur garantendo sicurezza e fruibilità dell’impianto, non è in linea con le tradizionali esigenze dell’utente medio.

Il suggerimento, dunque, è quello di proporre al proprio cliente un impianto che abbia almeno le caratteristiche del Livello 2 che prescrive una serie di funzioni aggiuntive, tra cui il controllo dei consumi oltre all’installazione di ulteriori dispositivi per la protezione e la sicurezza.

Comfort, automazione, risparmio energetico e accessibilità sono invece propri del Livello 3, uno standard che guarda al futuro dell’impiantistica fornendo funzionalità che valorizzano l’impianto e l’utilizzo degli apparecchi a esso collegati.

Il Capitolo 37 non si ferma qui: al suo interno, e nello specifico individua con precisione i Punti prese, i punti luce e le prese radio/tv che devono essere presenti nell’unità abitativa, ambiente per ambiente, fornendo poi una panoramica sul numero di circuiti, le funzioni ausiliarie e accessorie, oltre alle predisposizioni per l’infrastruttura digitale che dovranno tener conto in primis della dimensione dell’appartamento e di una corretta valutazione del rischio (nel caso della protezione contro le sovratensioni transitorie).

Vi forniamo in calce all'articolo i link di approfondimento ai singoli livelli, ma vi invitiamo a una riflessione rispetto all’opportunità del Livello 3, definito domotico, che propone una serie di funzioni che, oggi, rappresentano realmente uno standard imprescindibile per qualunque professionista che vuole distinguersi sul mercato con una proposta di qualità.

A titolo di esempio, il Livello 3 potrebbe proporre: soluzioni di videosorveglianza, allarme antintrusione,  controllo accessi, rilevazione e allarme incendio (UNI 9795), antiallagamento e/o rilevazione fughe di gas, gestione illuminazione con comandi, gestione tapparelle, tende e coperture motorizzate, gestione serramenti, porte, portoni, cancelli e sezionali motorizzati, termoregolazione multizona per riscaldamento invernale e climatizzazione estiva, gestione VMC per qualità aria, scenari programmabili; , gestione irrigazione, diffusione sonora, controllo carichi per antiblackout e/o limitazione potenza prelevata dalla rete, controllo carichi per autoconsumo per efficientamento fonti rinnovabili, monitoraggio flussi energetici (produzione e consumo), gestione ricarica dei veicoli elettrici, sistemi di accumulo elettrico.

A completamento, oltre a quanto previsto dalle Tabelle di cui sopra, è giusto ricordare che l’ultima versione della Norma indica l’obbligo di dimensionamento per una potenza di almeno 6 kW della colonna montante dell’impianto e dell’interruttore generale, a prescindere dalla tipologia/grandezza dell’unità abitativa.

Una prescrizione che mira a salvaguardare il processo di elettrificazione degli edifici che oggi porta spesso a prevedere case totalmente “elettriche” prive, dunque, di fonti alternative quali il gas; l’impianto dunque dovrà far fronte a nuovi consumi, primi su tutti piastre a induzione e sistemi di riscaldamento elettrico quali le pompe di calore.

Ed è anche per questo motivo che la norma indica, di conseguenza, l’adozione di un diametro nominale dei tubi minimo di 25 mm per montanti e dorsali e di 20 mm per tratti terminali, con l’attenzione a prevedere almeno un 30% di spazio disponibile così da poter implementare nuovi circuiti durante la vita dell’impianto.

Per lo stesso motivo, ogni unità abitativa dovrà essere dotata di uno o più quadri di distribuzione (anche in questo caso con l’accortezza di prevedere un 30% di spazio disponibile per nuove installazioni) e di un interruttore generale (automatico o di manovra) accessibile per l’utente. Inoltre, l’interruttore, se non sia automatico, deve essere protetto adeguatamente dalle sovracorrenti.

E se l’interruttore generale fosse differenziale dovrà essere selettivo nei confronti degli interruttori differenziali a valle o dotato di ARD (dispositivo di richiusura automatica)

La CEI 64-8 raccomanda inoltre l’utilizzo di almeno 2 circuiti indipendenti, ma soprattutto l’uso di differenziale di tipo F per la protezione dei circuiti che alimentano lavatrici o condizionatori ( o più in generale apparecchi con inverter).

Le otto parti della Norma raccolgono poi una serie di precise indicazioni legate alle prescrizioni per la sicurezza, alla scelta e installazione dei componenti elettrici, nonché alle verifiche e all’efficienza energetica nell’ambito di impianti di utenti attivi (prosumer); è dunque necessario prendere coscienza di queste disposizioni per assicurarsi di seguire la regola dell’arte.

A supporto del professionista, nel corso del 2024, sarà tuttavia pubblicata la nuova Guida CEI 64-53 “Guida per l'integrazione degli impianti elettrici utilizzatori e per la predisposizione di impianti ausiliari, telefonici e di trasmissione dati negli edifici- Criteri particolari per edifici ad uso prevalentemente residenziale”.

Un documento che attraverso esempi applicativi e grazie soprattutto ai nuovi allegati, fornirà precise istruzioni in merito alla gestione dei segnali elettronici e comunicazione, ai sistemi antintrusione e videosorveglianza, alla predisposizione per le infrastrutture ricarica delle auto elettriche, oltre allo smart metering e ai sistemi HBES e BACS, introducendo per la prima volta un focus sulla produzione locale di energia (fotovoltaico) e sulla gestione attraverso lo strumento delle comunità energetiche.

Il documento, che ha concluso a gennaio 2024 il suo percorso di inchiesta pubblica, sarà presto a disposizione dei professionisti e ve ne daremo accurata presentazione nel corso dei prossimi mesi.

Link schema livello 1:

https://www.impiantialivelli.it/wp-content/uploads/2022/03/Schema-livello-1-Base-2-1-2.pdf

Link schema livello 2:

https://www.impiantialivelli.it/wp-content/uploads/2022/03/Schema-livello-2-Standard-2-1-1.pdf

Link schema livello 3:

https://www.impiantialivelli.it/assets/files/documentazione-tecnica/Schema%20livello%203%20Domotico.pdf

 

 

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