Una telecamera hi-tech, alimentata dall’energia solare, monitora la sicurezza dei Murazzi di Torino su Lungo Po Diaz.
In un prossimo futuro, questa soluzione potrebbe essere impiegata in ulteriori luoghi ad alta frequentazione del capoluogo torinese.
Urmet spa, Nobus Srl e la partecipata pubblica 5T, sono le aziende che hanno contribuito ad un ambizioso progetto sperimentale di tutela della sicurezza urbana e monitoraggio delle aree cittadine sensibili, voluto anche dalla Città di Torino, con la collaborazione dell’assessore alla Sicurezza Marco Porcedda.
La sperimentazione, avviata recentemente, ha previsto la realizzazione di un innovativo PoC (Proof of Concept) dedicato alla sicurezza urbana smart, con l’installazione di un palo solare equipaggiato con un sistema di videosorveglianza di ultima generazione fornito da Urmet. Il progetto nasce con l’obiettivo di testare nuove soluzioni tecnologiche e sostenibili per il monitoraggio di aree urbane come i Murazzi, una zona di Torino ad alta frequentazione.
Le telecamere utilizzate per la sperimentazione appartengono alla serie Extreme di Urmet. Resistenti a polvere, acqua, corrosione e agli atti vandalici sono in grado di rispondere alle esigenze di prevenzione e deterrenza, grazie all’analisi video intelligente, all’alta definizione e nitidezza delle immagini e alla tecnologia Active Deterrence che permette la ripresa video continua a colori anche in condizioni di luminosità critica. Progettate per rispondere alle richieste più esigenti in ambito di sicurezza, sono ideali per applicazioni nella sicurezza urbana e controllo del territorio.
L’installazione della nuova soluzione smart segna un passo importante verso una gestione più efficace, proattiva e sostenibile della sicurezza cittadina. Urmet ha fatto valere tutta la sua esperienza in quest’ambito assieme a Nobus, che ha progettato il palo smart alimentato ad energia solare e senza allacci alla rete elettrica, e 5T, curatrice della connessione su piattaforma VMS, utilizzata dal Comune di Torino per la videosorveglianza urbana.
La sperimentazione di questo sistema di monitoraggio flessibile, economico e sostenibile, ha superato la fase di test e si configura quindi come un potenziale modello replicabile in numerosi altri contesti urbani ed extraurbani.